Diversità vegetale nella Riserva forestale di Ngezi-Vumawimbi (Pemba, Tanzania)

Diversità vegetale nella Riserva forestale di Ngezi-Vumawimbi (Pemba, Tanzania)

Un ecosistema unico e fragile che rischia di scomparire

Descrizione

Dal 2024 è in corso una collaborazione con Istituto Oikos per studiare e valorizzare la Riserva Forestale di Ngezi-Vumawimbi (Isola di Pemba, Tanzania), ultimo lembo rimasto di una vegetazione che ricopriva gran parte della seconda isola per estensione dell’arcipelago di Zanzibar.

Uno scorcio della Riserva

Nella Riserva convivono diversi ambienti di pregio come: foreste umide, foreste costiere, foreste e boscaglie su calcare corallino fossile, brughiere ad Erica mafiensis, mangrovieti e paludi di acqua dolce e/o salmastra. La flora della riserva è poco studiata ed è costituita da un insieme unico di specie con influenze sia dal continente africano (inclusi gli ambienti afro montani e la regione floristica Guineo-Congoliana), che dalle isole Mascarene e dal Madagascar, con anche elementi della flora Indo-Pacifica. La forte pressione antropica, in particolare il taglio del legname, e lo sviluppo di un turismo poco sostenibile sono i maggiori fattori di rischio per la conservazione della Riserva. E’ stata realizzata una nursery di specie autoctone e sono attualmente in corso progetti di riforestazione. La ricchezza della flora ha rivelato la presenza di specie nuove per la scienza da noi descritte (es: Afzelia corallina e Disperis ngeziensis).

Nuova specie del genere Disperis

La varietà degli habitat rendono questa foresta unica al mondo e meritevole di protezione e conservazione. Per questo Oikos sta lavorando a stretto contatto con le autorità tanzaniane per elevare la riserva a Parco Nazionale.

Responsabile

Simone Orsenigo

Dipartimento di Scienze della terra e dell'Ambiente