Conservazione di specie segetali rare e minacciate

Conservazione di specie segetali rare e minacciate

Reintroduzione e competizione con le colture

Descrizione

L’intensificazione dell’agricoltura europea ha portato a un drastico declino delle specie segetali (specie spontanee legate agli agroecosistemi), molte delle quali sono ora a rischio di estinzione. Gli agricoltori sono spesso riluttanti ai programmi di reintroduzione per timore queste rare infestanti possano ridurre le rese delle colture. Tuttavia, le prove sperimentali a supporto di tali preoccupazioni rimangono limitate.

In questo contesto, stiamo studiando sperimentalmente se specie segetali emblematiche e minacciate, come Agrostemma githagoCentaurea cyanus (fiordaliso), Bromus grossus (estinto in Italia), nonchè la rara felce Marsilea quadrifolia influenzino la produttività delle colture, nello specifico, frumento tenero, spelta

Utilizzando alcuni plant traits legati alla produttività vegetativa e riproduttiva sia di specie segetali, sia delle colture, è stato possibile verificare che nessuna delle specie studiate ha influenzato negativamente la produttività delle colture in pieno campo.

Prove sperimentali con spelta

Ad oggi, i nostri risultati suggeriscono che le specie segetali minacciate possono essere reintrodotte a densità controllate senza compromettere le rese.

Questo approccio potrebbe contribuire a rispondere alle preoccupazioni degli agricoltori, supportando al contempo pratiche rispettose della biodiversità.

Responsabile

Thomas Abeli

Dipartimento di Scienze della terra e dell'Ambiente

Graziano Rossi

Dipartimento di Scienze della terra e dell'Ambiente