Descrizione
Gli oltre 400 milioni di campioni d’erbario esistenti al mondo rappresentano una fonte di semi per il recupero di diversità genetica perduta (de-extinction).

Vicia dennesiana
Il recupero di piante rare o estinte da campioni storici d’erbario è spesso ostacolato dalla necessità di effettuare test di germinazione distruttivi su semi preziosi e limitati.
Inoltre, i nostri studi indicano che solo l’1% dei semi da campioni d’erbario è risultato vitale.
Attraverso la microtomografia a raggi X (micro-CT), una tecnica di imaging 3D non distruttiva, abbiamo analizzato la struttura interna ed esterna dei semi per prevedere la capacità di germinazione senza danneggiarli. Come modello è stato usato il rarissimo Hieracium australe subsp. australe.
L’analisi ha rivelato che la mancata germinazione è associata a semi più piccoli, tessuti protettivi esterni più spessi ed elevata porosità dell’embrione. Tuttavia l’esposizione ai raggi X ha drasticamente ridotto la germinazione dei semi trattati.
In uno studio ancora in corso in specie del genere Vicia (Fabaceae), stiamo testando l’efficacia di tecniche di priming dei semi per aumentarne la germinabilità, stimolando i naturali meccanismi antiossidanti e di riparo del DNA nella fase di riattivazione dei semi.
Lo scopo di quest’ultimo lavoro è quello di identificare un protocollo di priming efficace in semi recenti di Vicia e applicarlo a semi della Vicia dennesiana, una specie endemica delle Azzore ormai estinta.